Eiapopeia è il termine per indicare le ninne-nanne in tedesco, ma questa parola dal suono così magico si adatta anche perfettamente alla mostra su Paul Klee che si sta tenendo ad Aosta al.
In mostra possiamo trovare tutto l’universo fanciullesco e onirico del noto pittore tedesco, con un’interessantissima sezione tutta dedicata alle marionette che l’artista confezionò per suo figlio tra il 1916 e il 1925. Quest’ultime purtroppo ancora poco conosciute, rivelano tutta la fantasia di Klee, suo tratto distintivo, e la sua poliedricità: infatti le marionette sono costruite nei materiali più disparati dai gusci, al cartone, alla stoffa. L’artista, inoltre, ideò per queste anche un teatrino, di cui è possibile vedere nell’esposizione una riproduzione del palcoscenico ad opera di Andrea Comotti e Beatrice Laurora.




























