Poesia
Salvatore Lumia è nato a Villalba (CL) il 19 giugno 1951, in un periodo in cui i giovani, specie nel Sud, iniziavano a lasciare il paese per trasferirsi nelle città italiane ed europee in cerca di un lavoro in fabbrica, nel mondo della piccola industria o dell’artigianato.
Egli infatti ha svolto gli studi professionali e tecnici a Catania presso l’istituto dei Salesiani, poi a 18 anni è giunto a Bologna, dove si è inserito, seguendo una propria attitudine, nel settore della tipografia e poi in quello delle arti grafiche.
A Calderara di Reno (prima a Lippo poi nel capoluogo) è stato subito attivo nei gruppi sportivi e di volontariato, curandone le iniziative e le pubblicazioni periodiche; la passione, che però lo ha sempre contraddistinto, è il suo amore per la fotografia, che crea pure un collegamento tra il livello professionale e quella creatività intima, che qui lo riporta ai ricordi della fanciullezza e alle immagini della terra nativa.
Questa presentazione assume l’importanza di un suo racconto per immagini; infatti ogni fotogramma diventa un documento visivo, che riprende le scene di vita, le costruzioni antiche, i luoghi simbolici e i riti religiosi della Sicilia.
Le sue immagini sono prese, usando le tecniche di ogni periodo: dalle foto con pellicola in bianconero a quelle a colori, fino alle foto in digitale con diverse possibilità di cogliere gli aspetti e i colori dei paesaggi, delle figure e dei luoghi di ritrovo.
Ogni scatto diventa una sintesi di possibilità e di accorgimenti tecnici, che rendono l’immagine viva e intensa. Ciò accade quando i mezzi espressivi a disposizione diventano per il fotografo un proprio linguaggio, un modo personale di cogliere la bellezza e i significati delle vedute e delle scene di vita quotidiana.
La sua ispirazione scaturisce dalle radici affettive che lo legano a Villalba come ad un seno materno, per cui è stato in seguito necessario il suo frequente viaggio di ritorno, per mantenere vivi i legami con gli amici e i parenti: per lui ritornare nell’alveo delle proprie origini familiari è come immergersi nelle forme, nelle parole e nei costumi, che lasciano nell’animo la serenità di una saggezza antica.
Chi osserva e ammira queste foto, si accorge subito di non seguire un itinerario turistico o un approfondimento sistematico di un tema, ma un percorso personale, in cui il fotografo rivela da principio il desiderio di conoscere il passato del proprio comune nativo, affacciato alle Madonie e ubicato sul confine di tre province. Intanto visita i luoghi prediletti di villeggiatura, come S. Vito lo Capo, poi successivamente quelli più noti della Sicilia.
Il suo stile è una risultante di sensibilità e di continue acquisizioni tecniche, arricchite dalle notevoli esperienze professioni. Di fronte ai suoi soggetti, coglie così con spontanea ispirazione le scene di vita nella loro immediatezza; nei paesaggi cerca invece con cura il punto di vista più adatto, per rendere gli effetti luce, le tonalità cromatiche, l’armonia delle linee e l’accostamento dei colori.
Tratto dal libro “La Sicilia Ricercata di Rino Battistini”





















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