Corpora...mente - Personale di Beatrice Piva - 18 maggio - 28 maggio 2013


La personale di Beatrice Piva che si terrà dal 18 Maggio al 28 maggio, tratta di una riscoperta del legame classico Corpo-Mente, affrontato in tre diverse discipline figurative : . Pittura . Fotografia . Video   I dipinti trattano le modificazioni

Opere preziose di Matteo Accarrino - Personale dal 1 al 12 giugno 2013


Accarrino, Matteo, Pittore, acquerellista, incisore, scultore. Docente di incisione presso l’Accademia di BBAA di Ravenna, di cui è stato anche direttore. Tra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta, sperimenta tutti i linguaggi e le tecniche

Bologna in Lettere - Festival di letteratura contemporanea - 8 giugno 2013 - Programma completo degli eventi dalla ore 10,00 alle 23,00


Con il Patrocinio della Provincia di Bologna su progetto e concertazione di Enzo Campi in collaborazione con Le Voci della Luna, Letteratura Necessaria 100 Thousand Poets for Change-Bologna, qudulibri Associazione ComPari, Collettivo Self Poetry, Gruppo 98

Metrica esoterica Personale di Giancarlo Giudice 14 - 25 settembre 2013


Giancarlo Giudice vive e lavora a Bologna. Da diverso tempo si interessa allo studio della comparazione tra le divere culture spirituali e attraverso l'arte figurativa e la poesia ha pensato di rendere in arte il suo intimo desiderio di trovare la matrice comune, che è

Cavalli pensierosi - Personale di Jankovic Liubisa-Janko 15 - 25 giugno 2013


Jankovic Liubisa-Janko è nato il 3/8/1955 a Petrovac na Mlavi, una città nel sud est della Serbia a circa 100 Km dalla citta di Belgrado. E' a Belgrado che ha conseguito la laurea di Architettura Paesaggistica ottenendo il titolo di Dottore Magistrale. Dal 1999 vive e

Parliamo d’Arte

Un polo d’arte contemporanea sui resti dell’antica Basilica Ulpia nel Foro Traiano

scritto il by Luigia in Parliamo d'Arte | lascia un commento  

Viaggio antropologico sul senso della Natività dall’8 al 15 dicembre rappresentato dall’ensamble teatrale Ricci/Forte che sta costruendo l’architettura di una rappresentazione che coinvolgerà 50 persone alla volta, otto volte al giorno per otto giorni.
Il luogo della performance sarà l’antica Basilica Ulpia nel Foro Traiano.
L’obiettivo che la Fondazione Alda Fendi si pone è di svegliare una città culturalmente assopita.

Fonte:il Sole 24 Ore del 17 novembre 2010

L’arte come motore di sviluppo – Impariamo a valorizzare l’arte

scritto il by Luigia in Parliamo d'Arte | lascia un commento  

Un articolo sul Sole 24 ore del 21 novembre scritto  sulla giornata conclusiva del Florens  2010, la settimana dei beni culturali e ambientali organizzata dalla Fondazione Florens,  parla dell’arte come un importante motore di sviluppo dell’economia: non bisogna vedere l’arte come un centro di costo ma come una potenzialità di crescita economica,  da sfruttare e da valorizzare.

Nel nostro paese purtroppo non si è fatto ancora abbastanza ed è cronaca recente il taglio di fondi in questo settore.

L’arte è motore di sviluppo perché mette in moto una serie di competenze e di saperi di cui l’Italia è forte e puo’ competere con il mondo.

Fonte: Il Sole 24 ore del 21 novembre 2010

ROTTURA E INNOVAZIONE NELL’ARTE DEL SECOLO BREVE di Piergiorgio Barbetta

scritto il by Luigia in Parliamo d'Arte | lascia un commento  

Rottura e innovazione nell’arte del Secolo Breve

di Piergiorgio Barbetta

Epoca di stravolgimenti politici, acute tensioni sociali e rapide innovazioni tecnico-scientifiche, il Novecento influenza profondamente la nascita di un nuovo modo di concepire l’arte. Sin dai suoi albori infatti la creazione artistica aveva come obiettivo principale la mimesis, l’imitazione del reale o, nel caso della Grecia classica, di canoni estetici precisi. L’opera d’arte è modello di bellezza nell’età classica, nel Rinascimento, nel Barocco. È catarsi nell’arte cristiana, in Caravaggio.

Niente di ciò l’arte del Novecento. I valori dell’utile e della mercificazione, traslati nell’arte, portano a una scissione: adeguarsi all’arte borghese o abbandonarla, cercare nuovi canali di espressione.

La prima opzione porta all’imitazione di modelli classici, un tentativo anacronistico di esprimere l’armonia classica nel caos moderno.

La ricerca avanguardista invece, rompe con la tradizione, con l’ordine, la disciplina dell’arte. E soprattutto rompe il canale di comunicazione con il pubblico.

L’arte d’avanguardia non vuole più essere venduta. Vuole essere per sé. Trovare l’unico motivo di esistere in se stessa. Non nel mercato. Non nel pubblico.

Il contesto storico-culturale pone le premesse di questi movimenti. La crisi della borghesia, che porterà all’insorgere dei fenomeni totalitari, le forti tensioni sociali, lo sviluppo dei media e della società di massa sono inscindibili dal fenomeno dell’avanguardia.

La nascita di nuove filosofie e di nuove scienze rendono inevitabile un nuovo modo di concepire l’arte. La tendenza al nichilismo, inaugurata da Nietzsche, e gli sviluppi della psicanalisi che, a partire da Freud, sottolineano la frantumazione del soggetto, influenzano profondamente gli intellettuali. Impossibile quindi l’armonia, l’ordine, come avrebbero voluto i classicisti.

Il dadaismo e il surrealismo trovano le proprie fondamenta in queste premesse. Movimenti come il futurismo o il cubismo invece affondano le radici, oltre che nei profondi cambiamenti filosofici, nel progresso tecnico-scientifico. È fondamentale, nonostante tutti questi movimenti si inscrivano in contesti storico-sociali simili e nella stessa generale definizione di avanguardia, sottolinearne le differenze, premesse delle diverse posizioni artistiche e politiche dei vari movimenti. Il dadaismo ad esempio sosteneva un atteggiamento sostanzialmente anarchico, antiautoritario, mentre il futurismo configura la sua politica con un forte appoggio ideologico al fascismo in Italia, e un’importante adesione al Partito Comunista (pre e post rivoluzionario) in Russia.

Nonostante le loro differenze i movimenti d’avanguardia si caratterizzano per la pubblicazione di un manifesto, in cui venivano chiariti i principi e gli obiettivi che riunivano coloro che aderivano alla corrente. Il manifesto dadaista, scritto da Tristan Tzara, quello futurista, di Filippo Tommaso Marinetti, quello surrealista, di Andrè Breton, esprimono le influenze, le posizioni politiche, gli espedienti tecnici degli aderenti ai movimenti. Ma un’analisi complessiva dell’avanguardia in generale è impossibile. Sono molti i punti di contatto tra i vari movimenti. Ma le differenze sono radicali, ineludibili. L’analisi dunque, deve avvicinarsi al contesto politico e sociale in cui si muovono gli avanguardisti, prendere coscienza delle loro affinità e, infine, capire e sottolineare le differenze di poetica che rendono peculiare ogni movimento.