Poesia
Riflessioni necessarie in mondo ancora poco stabile, continuamente colpito da ulteriori divisioni..

Se si vaga tra i Giardini della Biennale e si attraversa il piccolo ponte ci si imbatte, tra i tanti padiglioni, in quello Polacco. Si entra, e nel buio, dopo aver scostato le tende, ci troviamo di fronte a un grande schermo.. L’esposizione “…Europe will be stunned” in occasione dell’ultima Biennale di Venezia, presenta per la prima volta un artista non di nazionalità polacca.
Yael Bartana, artista israeliana, ci racconta l’attività del Movimento per il Rinascimento Ebraico in Polonia (Jewish Reinnassance Movement in Poland JRMIP), con l’ausilio del mezzo cinematografico, articolando l’opera in 3 parti.
JRMIP è un vero e proprio movimento socio-politico fondato dall’artista stessa con l’obbiettivo di far tornare più di 3 milioni di ebrei nella terra d’origine.
La prima parte della trilogia, intitolata “Mary Koszmary (Incubi)” analizza i difficili rapporti sociali e politici tra ebrei polacchi e il resto dell’Europa in questo mondo globalizzato.
Si tratta anche di un appello per gli oltre 3 milioni di ebrei polacchi a tornare nel paese natale, lanciato nello Stadio nazionale di Varsavia, vuoto…
Questo 1° capitolo può ricordare i film di propaganda dell’Ultima Guerra: il clima, l’estetica, unito alla nostalgia del passato glorioso e al sogno sionista di ritorno in Israele. Infatti la Bartana parla di Israele come una specie di laboratorio sociale che lei osserva dall’esterno, meccanismi e situazioni riscontrabili ormai ovunque, che lei mostra nei suoi film: la situazione (universale) dell’impossibilità di convivere insieme.
La seconda parte intitolata “Wall and Tower (Muro e Torre)” è ambientata nel quartiere Muranów di Varsavia, dove fu eretto un kibbutz in scala reale in stile architettonico degli anni ’30. Questa parte si ricollega alla prima nella celebrazione dei colonizzatori ebrei, pionieri sempre fermi e tenaci, che nonostante le condizioni sfavorevoli continuano a costruire e allenarsi per difendersi.
Mondo che l’artista propone di far risorgere nel 21° secolo, ma in un contesto diverso. Quello evocato è un mondo di utopismo sociale, della giovinezza e dell’ottimismo, quando si credeva di poter costruire un mondo nuovo.
L’ultimo film “Zamach (L’Attentato)” è la verifica definitiva di questo sogno di una comunità plurinazionale. Il film ambientato in un prossimo futuro , mostra il funerale del leader del movimento del JRMiP, ucciso da un ignoto. Attraverso la sua morte, viene unificato il mito di un movimento politico nuovo, realizzabile in un futuro prossimo in Polonia, in Europa e chissà…forse in Medio Oriente.
L’obbiettivo del “Progetto Bartana” è ovviamente quello di risvegliare e far uscire alla luce i demoni nazionali. La necessità di riflettere su temi come il problema dell’integrazione, i difficili rapporti tra polacchi ed ebrei, di localizzazioni alternative dello Stato d’Israele, idee abbandonate da molto tempo.
Riflessioni necessarie in mondo ancora poco stabile, continuamente colpito da ulteriori divisioni.
Laura Ruscillo




















