Poesia
INAUGURAZIONE 27 MAGGIO 2012 ORE 18,00 – MOSTRA COLLETTIVA DI FOTOGRAFIA – PITTURA
ESPONGONO: ZEKO – NIKO’ VITIELLO – SLOW MOTION – LARA ZIBRET - MASSIMO FRANCO – ANDREA GIORDANI
ZEKO – fotografia
SLOW MOTION – fotografia

Lascio che siano le mie parole…le mie idee e le mie foto a parlare di me…
di quello che sento e di quello che provo.
Come delle gabbie dalle quali si cerca di uscire con prepotenza, cio’ che cattura il mio occhio è la risposta a un bisogno antico…
quello di riappartenere al proprio tempo…. il tempo interiore

Un artista emergente che non disdegna di mettersi in gioco perchè coglie e realizza lo spirito della protesta. Un ventinovenne di origini salernitane che rifugge gli imbrigliamenti eteroimposti e ripudia la mercificazione dell’artista. Questo è Nicola Vitiello, in arte Nikò. La concezione dell’arte del pittore sposa l’idea della pulsione creativa, che, nel nirvana dionisiaco trova diretta trasfusione sulla tela. E’ il gesto a guidare, l’istinto a decidere; l’intelletto vi si accosta in modo residuale, unicamente per dare compiutezza al disegno. Il tutto in una continua osmosi bidirezionale, in cui opera e artista s’intrecciano. Un orientamento irrazionalista che trova espressione anche sul piano stilistico: tratti decisi, cromatismi vividi e netti, figure geometriche che partoriscono volti ancestrali. Un tribalismo oscuro e costante, fatto di occhi spalancati e ampie bocche dentate, in cui la bellezza effimera lascia spazio alla comunicazione viscerale. Nikò oltre che su tela, concretizza le proprie opere su supporti differenti: a volte autoimprimendole sulla pelle, altre realizzandole su oggetti di scarto, che per mezzo dell’arte tornano a nuova vita. La creatività dell’artista sconfina però dal campo dell’arte pittorica, trovando espressione anche nella produzione di sculture e ceramiche, costruzioni, opere grafiche e montaggi audio-video.
Tratto dall’intervista di Paola Mocavaro “La creatività dionisiaca di Nikò”
Lara Zibret

Da quando ho iniziato ad interessarmi alla fotografia, il soggetto sul quale si è concentrata di più la mia attenzione è stato il corpo umano, ad oggi diventato presenza costante nel mio studio e nel mio lavoro. La mia osservazione del corpo non è quasi mai totale, preferisco soffermarmi sui particolari che di esso mi attraggono maggiormente. E’ dall’epidermide, dalle sue imperfezioni e dalle tracce che oggetti esterni lasciato su di essa, è dalla pelle che traggo la mia ispirazione.
Lara Zibret è un artista Body Art che si è esibita con delle performance in gallerie di arte contemporanea.
MASSIMO FRANCO – fotografia

ANDREA GIORDANI – pittura





















